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Signore e Signori ecco a voi il nuovo cinema di paese

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La tecnologia digitale per far rivivere il cinema anche nei piccoli Comuni. Il prezzo: non più di 4 euro.

Erano i tempi delle emozioni pure, semplici e genuine. Tempi in qui avevamo tempo: di ridere, di parlarci, di ascoltarci. Quando i bambini correvano per strada in sicurezza e l'unico svago possibile in una sonnolenta e flemmatica domenica pomeriggio era il cinematografo. Spesso allestito direttamente in parrocchia dal parroco di paese e affidato alle sapienti mani del "proiezionista". Erano i tempi lontani e quasi poetici del cinema di provincia.

Oggi quella stessa poesia sembra riaffiorare in un settore come quello cinematografico, che non conosce crisi o, meglio, che regge alla crisi sempre più logorante che attanaglia il nostro paese (e non solo). L'iniziativa è stata pensata nel 2008 dalla Federcosumatori e, oggi, sembra tradursi in realtà grazie alla partnership con l'associazione dei piccoli comuni italiani e alla collaborazione con Cinecittà Digital Service, Siae, Agis scuola, Ministero dei Beni Culturali e Ministero della Gioventù.

Già 16 di questi comuni, con meno di 5000 abitanti, hanno aderito all'iniziativa e altri 100 ne sono previsti per la fine dell'anno. Si trova il luogo, o più semplicemente si riadatta la vecchia sala chiusa per il disuso, si acquista lo schermo da 3 a 7 metri adatto per la proiezione digitale (per un costo che oscilla tra i 30 mila e i 70 mila euro) e il computer in grado di acquisire i file e le immagini inviati via satellite in alta definizione. Poi, grazie all'utilizzo di un file trattato dagli esperti di Cinecittà Digital Service, si proietta il film con un ticket d'ingresso che non costerà più di 4 euro. Film e non solo, perché l'utilizzo del digitale permetterà la proiezione anche di concerti, eventi sportivi, spettacoli e iniziative didattiche.

«In tempi di crisi il cinema tiene – ha dichiarato Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori – è un rito collettivo e dal prezzo certo. E noi con questa iniziativa abbiamo la speranza di contribuire a frenare l'abbandono dei paesi da parte dei giovani». Gli fa eco Rita Baldini (dipartimento Cultura della Federconsumatori) che spiega nel dettaglio l'iniziativa: «saranno gli spettatori a scegliere i film, all'interno di un pacchetto di trenta opere inedite. Offriremo qualità e prime visioni privilegiando quelle opere che altrove non passano, gli autori italiani che restano in sale neppure una settimana [...]. Con la platea potenziale dei paesi italiani, quasi 9 milioni di persone, contribuiremo ad aumentare gli incassi del boxoffice».

Forse non sarà sufficiente a rivivere quelle atmosfere pacate e quiete di una volta. I bambini continueranno a non correre più per strada e noi continueremmo a non avere il tempo di avere tempo. Ma forse, solo forse, potremmo riassaporare il piacere e il sapore di tradizioni e retaggi genuini e semplici, strizzando al contempo l'occhio alle novità e alla tecnologia. Benvenuto digitale, bentornata tradizione.

Fonte: www.repubblica.it - Fonte foto: www.0573news.it/spettacolo.asp?cat=25¤t_pg=2

Emanuela Annita Scuderi