«Salvaguardia e valorizzazione della cultura». Sono le parole d'ordine su cui si fondano le attività di volontariato che la sezione palermitana di Italia Nostra porta avanti da più di mezzo secolo con l'intento di strappare dal degrado il patrimonio storico della città.
Nata nell'ottobre 1955 con l'intento e la voglia di ricostruire un paese distrutto dagli orrori della seconda guerra mondiale, Italia Nostra è un'associazione culturale libera e democratica che ha condotto diverse battaglie a livello nazionale. La sezione di Palermo è stata costituita nel 1956 da un gruppo di intellettuali siciliani, tra cui Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
Il nuovo calendario culturale, fino al prossimo maggio, presentato presso la recentemente restaurata Chiesa di San Giovanni Decollato, ubicata presso l'omonima piazza, è stato curato da Piero Longo, presidente della sezione, in collaborazione con l'Istituto di formazione politica "Pedro Arrupe", il Dipartimento di Storia e Progetto nell'Architettura dell'Università degli Studi, e con Ars Nova, Associazione Siciliana per la Musica da Camera.
«Il programma di quest'anno è molto interessante. - spiega Longo - Noi, come Italia Nostra, organizziamo di consueto conferenze su vari argomenti, come gli aspetti urbanistici, architettonici, artistici dei monumenti, oppure su temi che riguardano la vita collettiva, come il traffico e la viabilità. Inoltre, facciamo spesso visite, escursioni e passeggiate, anche al di fuori del territorio regionale. Quest'anno, in particolare, ci occuperemo dello stile Liberty, effettuando percorsi urbani ed extraurbani, fino ad arrivare, probabilmente, a Catania».
Tra le tappe previste dal nuovo itinerario, Castronovo, centro di origine medievale che conserva ancora opere di Domenico Gagini, Canicattì, Licata, Santa Flavia, Casteldaccia, Termini Imerese, Cefalù, il bosco di Casalvecchio, presso Polizzi Generosa, nelle Madonie, per quanto riguarda il territorio extraurbano. Mentre, passeggiate tra le ville Withaker-Malfitano e il villino Florio, luoghi di villeggiatura dell'alta borghesia palermitana, visite all'area monumentale di Piazza della Vittoria, al piano della Cattedrale e al Museo Diocesano, sono previste per quanto concerne l'itinerario urbano. Proprio su tematiche quali Liberty e arte della villeggiatura, si concentreranno la maggior parte delle conferenze, che spazieranno, fra l'altro, sulla toponomastica e sul valore del paesaggio come risorsa urbanistica e turistica.
«Noi siamo un movimento d'opinione, - sottolinea – dobbiamo sensibilizzare, quindi, la gente a capire, credere e ad agire bene per la conservazione della cultura, che non è solo memoria, ma attività e vita».
Caterina Dazzo
Fonte foto del redattore
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Palermo: presentato il programma 2011 di Italia Nostra













