Giorno 6 gennaio 2011 sul sito dell’ Università di Catania è stato pubblicato il bando per il progetto Erasmus 2011/2012. Appuntamento ormai noto agli studenti italiani che, speranzosi di un futuro migliore, cercano di farsi trovare pronti per ogni tipo di esperienza pur di ottenere quei requisiti oggigiorno richiesti nel mondo del lavoro.
Diciannovenni, venticinquenni, poco più che matricole o veterani, i giovani di oggi sono pronti a tuffarsi in un’esperienza non facile, né dal punto di vista umano ed emotivo, né dal punto di vista “didattico”. Trascorrere sei mesi o più in altro paese, con altre culture, dovendo studiare in un’altra lingua e senza il supporto di amici e familiari non è sicuramente una passeggiata, non è una decisione che si può prendere facilmente.Eppure sono sempre di più le esperienze che si fanno fuori dall’Italia. Ragazzi e ragazze che tornano quasi un anno dopo con la tristezza negli occhi, tristezza di dover lasciare Granada, Bergen, Bruxelles, Lisbona, Friburgo e moltissime altre città pronte ad accoglierli e formarli. È effettivamente difficile incontrare qualcuno che sia rimasto deluso dall’esperienza Erasmus.
Molti ammettono che magari i primi tempi possono essere difficili ma che poi fai fatica ad andartene. Chi torna, torna cambiato e sicuramente in meglio. Si acquisisce una visione del mondo diversa, si interagisce con tantissime persone di innumerevoli nazionalità diverse, si scopre il piacere del saper fare le cose da soli, si comprendono comportamenti che solo qualche mese prima potevano apparire assurdi, si apprezza ciò che ci si lascia alle spalle e si apprezzano le persone, che si rivelano molto simili a noi. L’ Erasmus è tutto questo e molto altro.
Per poter fare un’esperienza di questo tipo è necessario però essere in possesso di alcuni requisiti di cui si parla nel bando http://unict.llpmanager.it/studenti/ da leggere attentamente.
È comunque fondamentale sapere che la domanda si fa esclusivamente online e che il termine ultimo per definire le condizioni essenziali scade il 31 gennaio alle ore 12,00.
Si consiglia tuttavia di non ridursi all’ultimo momento, dato che presumibilmente saranno necessari dei colloqui con il personale di riferimento per definire ed organizzare al meglio la propria esperienza all’estero. Occorrerà, infatti, fare una comparazione con i piani di studi dell’ Università nella quale si intende andare, premesso però che nella domanda si dovranno inserire tre diverse destinazioni, che rappresentino massimo due lingue diverse.
È opportuno ricordare che quest’anno anche chi non dovesse accedere alla borsa di studio può comunque fare l’esperienza a sue spese.
Un’altra novità di quest’anno è la semplificazione del procedimento di iscrizione, molto meno cavilloso degli altri anni.
Insomma, partire e tuffarsi in qualcosa di totalmente nuovo per poi tornare e ricordare. Un concetto che esprime al meglio il grande scrittore cinese Lin Yutang: “Non ci si rende conto quanto sia bello viaggiare, finché non si torna a casa e si posa la testa sul vecchio, caro cuscino.”
Fonte foto:digi.to.it
Giovanni Saitta
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