OGGIMEDIA.IT

News, curiosità e tendenze sul web

Sei su: Arte cultura e tradizioni Incontro con Renato Basile e il progetto "Architettura Proibita"

Incontro con Renato Basile e il progetto "Architettura Proibita"

E-mail Stampa PDF
Condividi su : FacebookGoogleTwitterhttp://www.wikio.itDiggGurura
reba
Renato_Basile_2

Occhi azzurri come un lago, quasi gelidi, ma dentro una passione che arde, e che coinvolge chi lo conosce, Renato Basile è l’ideatore della nuova nata “Architettura proibita” Concorso in cui l’arte e l’architettura si incontrano per dare vita ad una nuovo fermento culturale. Lo incontriamo per farci raccontare il nuovo progetto artistico.

Come ti è venuta questa idea?

L’idea è nata dalla volontà di sostituire il “degrado” con la “creatività”.

Chi finanzierà questo progetto?

Sarà finanziato delle aziende partner che sono state contattate e che hanno abbracciato con forte consenso questo progetto.

Di concerto alla grande "cantantessa" Carmen Consoli, quale altra importante personalità pensi che aderirà al progetto?

Carmen Consoli sarà la madrina della sezione musica, altri nomi importanti saranno l’attrice Mariella Lo Giudice e le regista Emma Dante e Maria Arena. Molti altri saranno le personalità scelte per fare da giuria o che faranno da sostegno alle altre sezioni artistiche. Il concorso coinvolge dieci discipline artistiche: architettura, cucina, fotografia, letteratura, moda, musica, pittura, scultura, teatro e video art.

Questo è secondo te un periodo buio? Come pensi di coinvolgere artisti e privati nel tuo progetto?

No non lo è! C’e un grande fermento, moltissimi sono i contatti che stiamo avendo da tutta Italia. Basta scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Come pensi di fare veicolare questo evento al pubblico?

Tramite la stampa e i canali ufficiali. Niente sprechi però. A Carmen non piacciono, niente carta superflua, e poi non sarebbe coerente con il concorso nato proprio per il recupero e il rispetto dell’ambiente.

La partecipazione è libera, non costa nulla iscriversi e partecipare, basterà avere una fondamentale attenzione alla tematica, che, come già detto, è il rispetto per l’ambiente. Le opere dovranno essere create con materiali deperibili, affinchè “ritornino alla terra” senza nessuna attenzione particolare al loro mantenimento. Nello stesso tempo è intenzione creare un parco artistico unico nel genere, che raccolga tutte le opere realizzate lasciate in balia degli agenti atmosferici.

Tanta la voglia di fare rinascere Catania e nello specifico il quartiere di San Berillo, luogo mai toccato dalle mani dell’uomo. Questa zona limitata tra via Di Prima e via di San Giuliano, è rimasta fuori da quella tendenza rigeneratrice e di recupero dei vecchi quartieri. In essa, infatti “la vita” è particolare, fatta di donne sul ciglio della porta che aspettano gli uomini che le vanno a trovare, un luogo poco sicuro per tutti i cittadini. Finalmente qualcuno ci ha pensato. Non solo. Ha anche trovato un supporto d’eccezione.

La nostra “cantantessa” ha inserito questo progetto all’interno di uno di più grande respiro. Il tentativo è di fare rinascere Catania a nuovi splendori simili ai tempi in cui Francesco Virlinzi che animava la vita musicale e di cui Carmen Consoli si sente figlia.

Da gennaio all’interno dello spazio REBA, si respirerà il fermento vivo dell’arte che si è solo assopita e che ora più che mai ha bisogno di essere sostenuta. Nel sito www.rebaspace.com sarà pubblicato il bando per partecipare.

Entra proprio bene il nuovo decennio. Una grande speranza di rinnovamento e crescita. La voglia è di recuperare Catania, la città in cui viviamo. Perche noi restiamo!

Daniela Scamporrino

Foto del redattore