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"Le Ciminiere": Antologica di Jean Calogero

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quadro
patrizia

E’ un evento unico vedere i cento quadri che raccolgono la mostra antologica di Jean Calogero, artista scomparso nel 2001, in compagnia della figlia Patrizia che, attraverso i suoi occhi, rivela le sfaccettature intime e personali del padre. Dal punto di vista espressivo, il maestro d’arte, Prof. Carmelo Strano, apre una via preferenziale e parallela alla conoscenza dell’animo artistico ed ancora, il Sindaco di Acicastello, Filippo Drago, che rende omaggio al celebre personaggio del piccolo paese in riva al mare.

Questi i compagni di viaggio, che come nel mondo di Oz, hanno fatto da guida per una migliore fruizione del mondo onirico, metafisico e magico dell’autore. Unici viaggiatori hanno attraversato le stanze ed i piani della mostra partendo dalle più recenti tele, andando subito al cuore ed ai quadri più rappresentativi che ne sintetizzano la poetica.

Lo afferma con certezza Patrizia che con il papà ha vissuto a stretto contatto diventando la sua modella e ispiratrice, forse ancora prima che nascesse. La presenza di bambole, all’interno delle tele, sembrerebbe far capire che quasi come una visione, Jean, fosse già a conoscenza del viso della futura nascitura. Un rapporto familiare molto intenso. Il padre era solito narrare storie fantastiche ai propri figli ancora prima di metterle su tela. Un’infanzia unica e irripetibile. Patrizia posa con grande orgoglio e piacere accanto alla foto di un padre famoso a cui dare il giusto onore.

Il prof. Strano mette chiarezza alle parole emotive di chi lo ha amato e adesso lo onora. Certamente c’è un quadro che, posto al centro della parte più vasta del piano terra, rappresenta la maturità artistica e concettuale di Calogero più degli altri. In esso sono presenti tutti gli elementi della sua laboriosa produzione. Tutte le tinte del grigio, colore, forse, strano ma sapientemente usato e sfruttato per comunicare. La presenza di bambole, manichini, strutture architettoniche che rievocano il mondo veneziano e, ancora, le maschere e gli ombrellini sono tutti elementi di un mondo che viene ricostruito ogni volta in maniera diversa, con una nuova prospettiva. Il primo cittadino, in silenzio, ascolta attento e sbalordito apprezzando con piacere quanto gli si propone davanti: una Catania antica, con scorci unici legati ad una memoria affettiva lontana.

Il viaggio reale si dispone in salita, verso i piani più alti scendendo verso una produzione che porta indietro nel tempo.

La Galleria d’Arte Moderna del Centro Fieristico “Le ciminiere” ospiterà l’evento fino al 12 dicembre. L’ingresso sarà gratuito con l’opportunità di sostenere con una offerta l’Associazione Onlus A.N.D.A.F. che si occupa di malati oncologici in fase terminale così come hanno fatto i volontari nei confronti della moglie di Calogero scomparsa prematuramente.

Daniela Scamporrino

Foto del redattore