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10 Agosto: La notte di san Lorenzo

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Stanotte gli occhi di milioni di italiani saranno puntati all'insù per ammirare le stellle cadenti.

Da sempre, la notte del 10 agosto, è sinonimo di nasi e occhi puntati all'insù verso il cielo, con i cuori speranzosi di collezionare quante più stelle cadenti possibili, ed esprimere, per ognuna di queste, il desiderio più caro e magari quellom più impossibile. Anche quest'anno, quindi, le spiagge si preparano a ricevere il pienone di coperte, torce, fidanzatini romantici e comitive di amici pronti ad ammirare lo spettacolo che il cielo dovrebbe regalare durante questo giorno.

Festeggiamenti a parte, che si tengono come ogni anno il 10 agosto, in realtà per avere la massima vivibilità nella caduta delle stelle si dovrà attendere il 12 agosto tra le 13.30 e le 16, quindi invisibile per noi, sarà meglio allontanarsi dalla città e guardarle la notte tra l’11 e il 12. Per osservare al meglio lo spettacolo si consiglia di aspettare il tramonto della luna, dopo mezzanotte, e guardare a nord nord-est, fra la costellazione di Cassiopea, a forma di W, e quella di Perseo. Al suo massimo lo sciame toccherà le 100-120 meteore all’ora, ma nel nostro cielo se ne vedrà al massimo qualche decina. Forse però non tutti conoscono, la vera storia di san Lorenzo. Scientificamente la caduta delle stelle avviene per via del passaggio, all'interno dell'orbita visiva terrestre, degli asteroidi della costellazione Perseo (detti appunto Perseidi).Qualora si volesse però valutare in termini più poetici e leggendari, il 10 agosto è dedicato al martirio di San Lorenzo, e le stelle cadenti sono le lacrime versate dal santo durante il suo martirio, che vagano eternamente nei cieli, e scendono sulla terra solo il giorno in cui Lorenzo morì, creando un'atmosfera magica e carica di speranza. Le stelle di san Lorenzo, sono conosciute anche con il nome di fuochi di San Lorenzo, poiché ricordano le scintille provenienti dalla graticola infuocata su cui fu ucciso il martire, poi volate in cielo. Da qui, la tradizione di credere che durante questa notte, si possano avverare i desideri di tutti coloro che si soffermino a ricordare il dolore di San Lorenzo, e ad ogni stella cadente si pronuncia la filastrocca "Stella, mia bella stella, desidero che ...", nella speranza che il sogno si avveri. Questa tradizione, insita ormai nel dna di ogni essere umano che si rispetti, anche dei più cinici, ha d'altronde ispirato uno dei più grandi ed importanti poeti italiani, ovvero Giovani Pascoli, il quale scrisse appunto una poesia intitolata X Agosto (anche se in effetti la poesia fu scritta in onore del padre ucciso in un'imboscata proprio in quel giorno). Stanotte, quindi, binocolo, cannocchiale e telescopio alla mano ... il vostro desiderio più sognato, potrebbe cadervi dal cielo senza che ve ne accorgiate.

Roberta Tomaselli