La Spagna, dopo la vittoria del mondiale sudafricano, continua a far parlare di sè.
Il parlamento catalano ha finalmente abolito le corride in Catalogna.
E' stato approvato il divieto delle corride in Catalogna, grazie ad una votazione che ha visto 68 voti favorevoli, 55 contrari, e 9 astenuti. La Catalogna diventa così la prima regione della Spagna ad abolire lo spettacolo dei taurini, dopo che la stessa decisione era stata presa nelle Isole Canarie nel 1991.
Il provvedimento, che entrerà in vigore dal gennaio 2012, ha scatenato la gioia degli animalisti, e ha gettato nello sconforto i "taurinos". Il premier socialista della Catalogna, Josè Montilla, si è espresso contro il provvedimento, rispettando comunque la decisione del parlamento, e ha giustificato così il suo voto: «Ho votato contro l'abolizione perché credo nella libertà e avrei preferito che il proseguimento o meno delle corride fosse deciso tranquillamente dai costumi sociali dei catalani».L'iniziativa era arrivata in parlamento il 5 luglio dell'anno scorso dall'associazione animalista "Prou!" con una petizione di 180 mila firme a sostegno della proposta. La portavoce dell'associazione, Anna Mula, aveva chiesto al parlamento regionale di dare un "messaggio di compassione e di progresso all'umanità", in modo da mettere fine a questi "scontri" tra l'uomo e i tori. L'approvazione dell'abolizione potrebbe spingere le società animaliste a chiedere il divieto per tutto il Paese. Primi passi in tal senso sono stati mossi da alcune società di Madrid, ma quest'ultima ha annunciato che la regione dichiarerà la corrida come parte del patrimonio culturale.
Molte sono in realtà i provvedimenti che si dovrebbero prendere in difesa degli animali contro delle barbare usanze che continuano a ripetersi nel corso degli anni perché considerate parte della tradizione, come ad esempio nelle Isole Feroe, in Danimarca, dove ogni anno si ripete il massacro dei delfini calderoni. I giovani attraverso questo sanguinoso rituale, dimostrano di far parte del mondo degli adulti, e di aver superato la fase dell'adolescenza.
Fonte: Ansa
Manuela Scuderi
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Catalogna: fine delle "fiestas"













