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"Giorno" prima degli esami!

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Singolare protesta della Facoltà di Lettere della “Sapienza” di Roma

 Ma non si era soliti dire “notte prima degli esami”? No, questa volta no. Gli esami sono di notte, quindi, giorno prima degli esami. Strano ma vero, è questa la forma di protesta contro i tagli previsti dal decreto “Gelmini”che hanno scelto alla Facoltà di Lettere dell’università “La Sapienza” di Roma. Gli esami della sessione estiva di luglio saranno tenuti o nelle strade della cittadella universitaria o al “buio” nei locali della facoltà in ore notturne.

È questo quel che si legge nel comunicato, contenuto nella delibera emessa dal Consiglio della Facoltà di Lettere e Filosofia riunitosi in seduta straordinaria giorno 2 luglio che, dopo un ampio confronto con il corpo studentesco e a seguito della manifestazione del 1° luglio ha dichiarato lo stato d’agitazione, per protestare contro la situazione di grave disagio in cui versa in questo momento l’università statale.

Si legge nel comunicato del Consiglio: «Quest’iniziativa estrema intende indicare anche simbolicamente che un’università indebolita nel finanziamento e negli investimenti da parte dello stato è destinata a vivere periodi bui e a finire in strada, perdendo anche le sue strutture fondamentali. Il Consiglio di Facoltà, inoltre, esprime viva preoccupazione sulla possibilità di sostenere l’offerta formativa del prossimo anno accademico e dei successivi, in presenza di un quadro normativo e finanziario così penalizzante per l’università di stato come quello prefigurato dalle disposizioni combinate del DDL 1905 e della/delle manovre finanziarie a partire dal DL 31 maggio 2010 n. 78».

Le proteste, quindi, non accennano a fermarsi anche durante l’estate, che si preannuncia a questo punto “bollente”, d’altronde è a rischio collasso l’intero sistema italiano dell’istruzione pubblica, già peraltro agli ultimi posti delle classifiche europee, per quanto riguarda risorse, strutture e innovazione.

Se la scuola e l’università Italiana, a corto di risorse, non sono più in grado di preparare gli studenti in maniera adeguata, come farà il nostro paese a competere nel campo del lavoro a livello in questo scenario mondiale globalizzato?

 

 Giuseppe Zappalà