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Parco di Trecastagni: Liberati 8 rapaci

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Salvaguardia della fauna in primo piano, si parla di un nuovo progetto!
Un percorso, all’interno del parco, per garantire l’accesso ai disabili.


Si è tenuta a Trecastagni il 27 marzo 2010 la liberazione di alcuni rapaci, ben 8 gli esemplari restiuiti a madre natura, tra cui  2 Barbagianni, 2 Poiane e 4 Gheppi, ma questo e solo l’inizio di una lunga serie di iniziative che mirano alla sensibilizzazione ed alla salvaguardia delle risorse  territoriali; un evento importante che ha visto la presenza e la collaborazione di una squadra di tutto rispetto,  tra gli intervenuti: Carmelo Giuffrida, consigliere componente della commissione per l’ambiente della Provincia di Catania, che da diversi anni segue questo progetto ed ha permesso la gestione, in comodato d’uso, di un vecchio casale ristrutturato in zona Valcorrente Belpasso, ormai, sede dell’Associazione Onlus che ha permesso l'evento.
Presente anche il responsabile della “Ripartizione Faunistica Venatoria”, Dott. Maurizio Pennisi, ovvero il responsabile dell'Assessorato per le Risorse Agricole ed Alimentari”.
Senza il loro patrocinio non si sarebbe potuto assistere ad un evento tanto spettacolare, ne tantomeno intervenire per la salvaguardia di questi magnifici esemplari posti in cura, per l'appunto, presso il “Centro di recupero Fauna Selvatica”.

Eventi che si ripetono non solo a Trecastagni ma in tutta la provincia. Iniziative che spesso vedono la numerosa partecipazione delle scuole, al fine di sensibilizzare il maggior numero di ragazzi, i quali, spiega il Dott. Pennisi, ritroviamo spesso in inutili e fredde passeggiate nei grandi centri commerciali, trascurando, invece, quanto di bello c'è nell’avvicinarsi alla natura.
Il Dott. Pennisi, poi, ha ringraziato i genitori e le maestre, presenti all'incontro, per aver permesso ai ragazzi la partecipazione ad un evento così tanto atteso.
Il tutto si è svolto con semplicità e grande entusiasmo, un invito che riceve subito un plauso di consenso da parte degli alunni dell’Istituto comprensivo statale "Ercole Patti" di Trecastagni.
A questa grande squadra, che vede la partecipazione di numerosi volontari, bisogna anche aggiungere la presenza di alcuni rappresentanti provenienti dalle Università di Biologia e Scienze della Natura, del corpo della Forestale, nonché i volontari dell’Associazione ONLUS del “Centro Recupero Fauna di Catania”, gestito dal “Fondo Siciliano per la Natura”, ed infine, ma non certo ultimi per loro importanza, la volontaria Grazia Musumeci ed sig. Luigi Lino.
Quest’ultimo, in particolare, ex cacciatore, orami redento, ribadisce il concetto secondo il quale, se pur dopo 30 anni da cacciatore, è fondamentale riconoscere l’importanza della salvaguardia delle specie faunistiche.

Grazia Musumeci, invece, volontaria del “Centro di Recupero Fauna Selvatica”, ci spiega che l’associazione di cui fa parte è nata circa 20 anni fa, con mero scopo di salvaguardare la fauna e l'ambiente circostante, prestando un servizio quoditiano h.24.

La liberazione dei rapaci è avvenuta, contemporaneamente, anche in altri siti, come ci spiega il Consigliere Carmelo Giuffrida, e sono ancora previste altre liberazioni faunistiche in date ancora da destinarsi.
Tra gli spettatori, intervenuti alla liberazione dei rapaci, vi è stato anche un gradito ospite in rappresentanza dei diversamente abili.
Andrea Marchese di 30 anni, in sedia a rotelle a causa di un incidente con la moto, insieme agli alunni dell’istituto comprensivo "Ercole Patti", ha avuto il piacere di liberare l'ultimo degli 8 rapaci, chiudendo, così, con la liberazione di un Gheppio (appartenente alla specie rapace dei falchi).
Andrea Marchese, visibilmente emozionato, ci spiega la soddisfazione che ha provato nell'istante della liberazione del volatile.
Nell'occasione, tanto desiderata, Andrea ha persino indossato il nobile guanto da falconiere atto alla liberazione del rapace, accogliendo, così, il piccolo volatile tra le sue mani, poi con uno slancio deciso offre la libertà al piccolo falco, che, sotto gli occhi visibilmente commossi degli astanti, spicca finalmente il volo verso il suo destino dando una gratificante risposta all’impegno fin lì svolto, non solo dalle istituzioni ma anche da tutte le persone ed i volontari che hanno permesso il lieto evento.
Maria Narciso
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