Un proprietario di un ecopunto siciliano ci svela i retroscena
L'ecopunto nasce dall'idea di LiberAmbiente come risposta al problema della differenziazione dei rifiuti riciclabili.
L'ecopunto è un punto di raccolta all'interno del quale l'utente può portare i propri rifiuti differenziati per metallo, carta, vetro e plastica e, alla consegna, ottenere in cambio generi alimentari quali pasta, salsa, legumi oppure detersivi o prodotti di uso domestico.
L'idea è stata un grande successo a tal punto da suscitare l'interesse di diversi giovani in cerca di prima occupazione ad aprirsi un ecopunto nella propria città.
Ma come funziona? Come guadagnano gli ecopunto?
Chi decidesse di aprirlo deve costituirsi in forma cooperativa e prendere accordi con il comune dove sorgerà l'ecopunto per la gestione dei rifiuti in questione. Il Conai, il consorzio nazionale imballaggi, si occuperà del ritiro dei rifiuti raccolti e al pagamento degli stessi.
In questo modo l'ecopunto potrà guadagnare e acquistare i generi alimentari da distribuire ai clienti in cambio della loro ''immondizia''.
La domanda sorge spontanea: il conai paga? Gli ecopunto in Sicilia avranno vita lunga?
Attendiamo futuri risvolti.
Fonte Foto:tvspace.it
http://www.tvspace.it/journal/wp-content/uploads/2012/01/ecopunto-300x213.jpg
Caterina Tipa
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