I festeggiamenti per l'arrivo del nuovo anno si sono conclusi da pochi giorni e a risentirne non è solo la nostra linea ma anche l'ambiente.
Spesso ad accompagnare i botti delle bottiglie di spumante ci sono stati quelli dei fuochi d'artificio che hanno colorato i cieli rendendo ancor più coinvolgente lo scoccare della mezzanotte dell'ultimo giorno dell'anno.
La bellezza di questi giochi pirotecnici però, oltre a lasciare liste di feriti, crea un problema spesso sottovalutato se non ignorato: l'inquinamento.
I fuochi artificiali con il loro fumo rilasciano nell'aria un'enorme quantità di polveri sottili utilizzate come coloranti e propellenti, costituite da metalli pericolosi per la nostra salute quali lo stronzio, il bario, il rame, l'alluminio, il titanio e il ferro, ognuno dei quali dona uno specifico colore al gioco di luce.
Inoltre essi sono azionati da polvere nera da sparo costituita da un ossidante (nitrato di potassio), un combustibile (carbone) ed un acceleratore (zolfo), che portano alla formazione della famosa anidride carbonica (CO2 ).
Questi veleni, respirabili dall'uomo, possono permanere nell'aria per giorni e contribuire all'innalzamento dei valori di PM10, sigla che indica il materiale presente nell'atmosfera sottoforma di particelle microscopiche dal diametro inferiore o uguale a 10 micrometri.
Le particelle più grosse non costituiscono un grave pericolo per la salute perché possono essere filtrate senza problemi a livello nasale; quelle più piccole invece possono raggiungere anche gli alveoli polmonari colpendo soprattutto i soggetti con problemi alle vie respiratorie (asma), all'apparato cardio-circolatorio e coloro che soffrono l'intolleranza alle sostanze chimiche.
Durante queste vacanze, alcune città italiane come Milano hanno preso provvedimenti introducendo un divieto ai botti di Capodanno in modo tale da non rendere inutile l'impegno dei cittadini che hanno rinunciato agli spostamenti in auto per contrastare gli elevati livelli di PM10.
Si sta iniziando a dare più importanza anche al disagio provocato agli animali che vivono come un incubo il momento dei botti poiché è stato dimostrato che molti di loro vengono terrorizzati dai bruschi frastuoni ed alcuni muoiono d'infarto per lo spavento.
Tanti sono quindi i pericoli ed i danni causati dai fuochi d'artificio che possono essere evitati rinunciando semplicemente ad uno spettacolo che è già presente tra i colori delle tavole imbandite, tra le scoppiettanti risate ed i "fumi" dello spumante che caratterizzano sempre le nostre feste.
Foto del redattore
Maria Grazia Pappalardo
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