"Meticci e Randagismo". Questo il titolo del convegno tenutosi presso la Saletta dei Matrimoni di Villa Trabia a Palermo.
Un'iniziativa inserita nel quadro della seconda edizione della manifestazione "Bastardo mon amour", una due giorni durante la quale i protagonisti sono stati proprio i cani.
Il dibattito ha visto diversi esperti del settore veterinario confrontarsi sull'argomento randagismo, adozioni, microchip, abbandono dell'animale, che costituisce oggi reato penale, e molto altro.
Dopo il saluto dell'assessore comunale al Turismo, Stefano Santoro, e di altre autorità, si è dato il via ai lavori. "Criticità della Legge Regionale 15 sul randagismo", "Il Canile di Palermo e la lotta quotidiana al randagismo", "Lavoro educativo al canile", "L'importanza del corretto sviluppo comportamentale e l'adozione consapevole", "Anagrafe Canina: esperienza e prospettive dell'Asp di Palermo": ecco i temi sui quali politici, veterinari e membri dell'Asp di Palermo hanno espresso il loro parere e, a questo riguardo, hanno esposto i propri progetti di innovazione.
Il dottor Paolo Giambruno, direttore del Dipartimento di Prevenzione Veterinario e presidente dell'Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Palermo, ha discusso a lungo sui vantaggi e le lacune della Legge Regionale 15 sul randagismo, presentando i principali punti critici e le corrispettive soluzioni.
Da un lato, l'anagrafe provinciale, la scheda anagrafica cartacea (trasmissione della scheda all'Asp), il commercio libero di microchips. Dall'altro, la possibilità d'istituire un'anagrafe regionale o addirittura nazionale, una procedura d'iscrizione in anagrafe online e una banca dati nazionale dei microchips con relativa regolamentazione.
«Quando ci pervengono delle richieste per sapere a chi appartiene un determinato cane ritrovato con il microchip,- ha spiegato Giambruno - ci rendiamo conto che se il cane è microchippato in provincia di Palermo siamo in grado di saperlo. Se, invece, si tratta di un cane di un'altra provincia o, peggio, di un'altra regione, purtroppo dobbiamo fermarci, non siamo in grado di risalire al proprietario. Basterebbe che la Regione istituisse un sistema informatizzato unico, a livello regionale o meglio nazionale, per risolvere il problema. La Legge Regionale 15 era un punto di forza nel momento in cui fu istituita, ovvero 11 anni fa, adesso si è mostrata debole per vari motivi, tra cui questo».
Uno degli aspetti che più ha incuriosito i presenti, è stato il problema del canile municipale, una struttura complessa che vede coesistere all'interno realtà diverse che la portano avanti, ma che non riesce a soddisfare, tuttavia, tutte le priorità ed esigenze di tutti i cani.
«L'Asp - ha detto il dottor Francesco Francaviglia, direttore U.O.C. Igiene Urbana e Lotta al Randagismo dell'Asp di Palermo - tende ad andare al passo coi tempi, mentre il Comune non risponde con necessaria velocità alle esigenze che si presentano».
Hanno sorpreso, invece, i numeri delle adozioni ottenute durante lo scorso anno (481 cani) ed i primi 4 mesi del 2011 (254 cani). Boom di conferma che la gente palermitana è sempre più sensibile al fenomeno e che sconfiggere il randagismo non è un'utopia.
Oggimedia si concede tra le righe d'esprimere un messaggio a chi abbandona gli animali:
"Vergognati, il vero Bastardo sei solo tu"!
Fonte foto(Gatto):ecoo.it
http://www.ecoo.it/img/gatto-abbandono.jpg
Fonte foto(Cane):lupavaro.com
http://www.lupavaro.com/images/agosto_09/aband2.jpg
Caterina Dazzo
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