Gli ambientalisti però avvertono: le sostanze contenute nei prodotti cosmetici e per la cura della persona sono nella maggior parte dei casi inquinanti e per lo più, a lungo andare, non hanno effetti benefici sulla pelle.
L'accusa, inoltre, più volte rivolta alle grandi multinazionali dei cosmetici è la sperimentazione su animali o l'uso di ingredienti di derivazione animale.
Qual è allora la soluzione per chi non vuole rinunciare al make-up, ma tiene a cuore la sorte della natura e dell'ambiente?
Su internet si moltiplicano forum, blog e siti sull'argomento e la cosmesi eco-bio sembra essere un'alternativa che convince non solo le più attente all'ambiente.
La prima cosa da fare per chi vuole accostarsi al mondo della cosmesi biologica è imparare a leggere il cosiddetto INCI, cioè l'elenco degli ingredienti che ormai per legge deve essere riportato su ogni prodotto.
Le sostanze contenute sono elencate in ordine decrescente, a seconda della quantità presente nel prodotto. Le sostanze chimiche vengono indicate in inglese, mentre quelle di origine vegetale in latino. È stato anche creato un biodizionario online: alle principianti basterà inserire il nome dell'ingrediente sconosciuto per scoprire se è stato assegnato un doppio bollino rosso o uno verde.
Assolutamente da evitare siliconi, paraffina e derivati del petrolio e soprattutto i vegani più convinti avvertono: "naturale" non è affatto sinonimo di "eco- bio", quindi occhio all'Inci anche in erboristeria. Nel gennaio del 2010 è nata poi la certificazione "VeganOk", rilasciata a tutte quelle aziende che realizzano i propri prodotti senza l'utilizzo di parti o ingredienti di derivazione animale.
Quello che piace è che i prodotti oltre che ecologici sono per lo più economici e di ottima qualità: i blush e gli ombretti minerali sono pigmentatissimi e creme e detergenti promettono di rendere la pelle più luminosa e di liberarla dalle impurità.
Per le più volenterose on-line si possono facilmente reperire ricette e tutorial per creare le proprie creme in casa.
Certo, da donna, credo che sarà difficile, a meno che non si sia scelto uno stile di vita vegan, rinunciare ai prodotti che affollano le profumerie: è più facile optare sul "meglio non sapere", evitando di leggere l'INCI, come si fa per la voce "effetti collaterali" sul foglietto illustrativo dei farmaci: un rossetto dopotutto non ha mai ucciso nessuno, tranne forse le vostre finanze!
Fonte foto da www.saicosatispalmi.org
Chiara Carbone
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