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Nuove e strane fonti di energia pulita e rinnovabile

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Quant'è lontana la nostra indipendenza dal petrolio?

Avete mai visto un orologio che si alimenta attraverso due piante o un po' d'acqua? Si tratta d'innovazioni che riescono ad andare oltre la classica batteria e ricavano energia anche dagli alimenti, un po' come noi che prendiamo energia attraverso l'alimentazione.

In diversi laboratori del mondo stanno sperimentando o hanno già trovato diversi combustibili da cui ricavare "energia pulita". Sono centinaia le sostanze da cui ricavare energia, tra stranezze e originalità vediamo un po' cosa hanno trovato alcuni studiosi. Intanto pensiamo un po' a quanti soldi si potrebbero risparmiare attraverso il riciclo degli scarti. Alcuni ricercatori hanno dimostrato che attraverso la fermentazione delle angurie è possibile ricavare etanolo, combustibile alternativo alla benzina. Anche la cipolla sembra essere una risorsa, un'azienda che le coltiva, ha trovato il modo di risparmiare sul consumo dell'elettricità usando succo di cipolla per far funzionare diversi impianti dello stabilimento (celle frigorifere e lampadine).

Sembra disgustoso ma si può produrre olio combustibile anche dalle interiora dei tacchini e dai diversi scarti dei macelli. Non è una follia, funziona nello stesso modo in cui i combustibili fossili (carbone e petrolio) si sono formati nel corso dei secoli, in modo accelerato, quasi come una sfida alla natura, attraverso la pressione e il riscaldamento si trasformano gli scarti in combustibili.
Una compagnia americana, Changing World Technologies (Cambiare le tecnologie del mondo) ha prodotto calore attraverso i rifiuti dei macelli. Altre sorprendenti risorse in via di sperimentazione sono i vecchi pneumatici, che qui troviamo sparsi un po' ovunque, la plastica e le acque di scarico urbano.
Un'altra sostanza, apparentemente ripugnante, è l'urina sia umana che animale. È una potenziale energia rinnovabile, gratis e sempre accessibile. Grazie al suo principale componente: l'urea (fatta di azoto e idrogeno), gli scienziati sono riusciti ad isolare l'idrogeno da utilizzare come combustibile. In Norvegia, gli autobus sono alimentati da bio metano, che si ottiene attraverso il trattamento degli scarichi fognari. Anche dagli escrementi delle mucche si produce il metano, una compagnia dell'Ohio (Usa), ha trovato il modo per raffinare il gas prodotto dagli escrementi e per introdurlo nelle abitazioni.
In quanto all'immondizia domestica, capire se può essere energia verde e rinnovabile è un po' difficile, ci sono molte teorie contrastanti, si sa già che l'immondizia non è pulita e che una sua eventuale combustione produrrebbe diossina. Inoltre, gruppi ambientalisti come Greenpeace fanno notare che se classifichiamo i rifiuti come energia rinnovabile rischiamo di "esaltare un valore" anziché cercare di produrne meno. Così sono nati alcuni inceneritori che utilizzano il calore per bollire l'acqua e ricavare il vapore per produrre elettricità. È ovvio che questi inceneritori siano più "puliti" di quelli vecchi, ma restano i gas inquinanti emessi nell'aria. Un'altra società sta cercando di ricavare dall'immondizia un gas sintetico senza rifiuti nocivi. Ma è una vera e propria impresa, costosa e non ancora applicabile su larga scala.
Adesso anche i virus, nemici dell'uomo, possono contribuire alla produzione di energia, i ricercatori della MIT hanno realizzato batterie che hanno la stessa capacità e potenza di quelle ricaricabili. Il nuovo prototipo è grande quanto una moneta e può essere utilizzato solo 100 volte, gli ingegneri sperano di riuscire a migliorare le batterie a "batterio".
Creativi ed efficienti sono stati gli Svedesi della città di Halmstead che hanno deciso di utilizzare il calore generato dai forni crematori, prima filtrato perché contiene numerosi gas nocivi come il mercurio, poi deviato in un edificio attiguo ben riscaldato. Idea un po' tetra ma che salvaguarda l'ambiente.
Sempre in Svezia, dove ogni anno milioni di bottiglie di alcool sono sequestrate ai commercianti che evadono le tasse, qualcuno ha pensato che l'alcool buttato nello scarico fosse uno spreco e ha suggerito di utilizzarlo per creare metano usato come bio-carburante per auto.
Infine l'ingegnere canadese Louis Michaud ha creato dei vortici capaci di produrre energia elettrica e alimentare una piccola città. Michaud ha creato diversi prototipi, riscaldando l'aria a temperatura elevata si crea un vortice e l'energia prodotta al suo interno viene isolata attraverso delle turbine poste alla base.

Perché rimanere, dunque, dipendenti dall'antico oro nero e non cominciare ad alimentare le nostre case, macchine ed oggetti con scarti di macelleria.

 

Federica Li Vigni

foto: di evaystyle.com,

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