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Via Vampolieri tappezzata dal "disprezzo"

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VIA VAMPOLIERI TAPPEZZATA DAL DISPREZZO

«VERGOGNA! Avete avvelenato il mio Black, fate schifo, vi disprezzo»

In questi giorni la Via Vampolieri ad Acicastello, piccolo comune marinaro dell'hinterland catanese, è stata tappezzata da cartelli in cui viene descritto il disprezzo nei confronti di ignoti. Qualcuno sembra si sia arrogato il diritto, compiendo l'ignobile gesto, di avvelenare Black, un mite cane trovatello.

Il padrone del cane ucciso per avvelenamento, Maurizio C., è un abitante del luogo molto conosciuto nella zona, anche perchè proprietario di un panificio sito nella stessa strada dove è stato compiuto l'assassinio.

Percorrendo Via Vampolieri non si può non notare, posto su uno degli espositori all’ingresso del piccolo forno, un drammatico foglio bianco che recita: « VERGOGNA – BLAK è morto avvelenato … a deciderlo è stato un individuo senza cuore. Era un cane buono, giocherellone ed affettuoso, NON DAVA FASTIDIO a nessuno. Questa è stata una cattiveria gratuita ..VERGOGNA – Avvelenare Black è stato un atto spregevole di cui esprimo un profondo  DISPREZZO. Avete privato ad un cane innocente di continuare a scodinzolare liberamente tra le persone che gli volevano tanto bene».

L'agghiacciante missiva ci commuove e decidiamo di fermarci per fare quattro chiacchere con l'inconsolabile sig. Maurizio C.

Il signor Maurizio, nonostante fosse impeganto nella sua attività lavorativa, ci concede qualche minuto illustrandoci i fatti.

Che cosa è accaduto sig.Maurizio?

«La mia è una protesta perché quanto è accaduto non debba più ripetersi. Quell'assassino dovrebbe solo provare vergogna per aver avvelenato Black. Era un meticcio nero di 4 anni, lo avevo chiamato Black per via di quel suo manto corvino facilmente riconoscibile, gli avevo regalato un tetto, una famiglia e una identità, anche se era voluto sempre rimanere sulla strada.

Com'era Black?

Era un dolcissimo trovatello che anche i frequentatori più assidui del mio punto vendita lo descrivono come un cane molto buono ed innocuo che non ha mai dato fastidio a nessuno, eppure, per qualcuno, è stato un cane di troppo.

Che rapporto aveva con lui?

Tra me e quel docile canide senza fissa dimora c'era una sorta di grande amore che era nato a prima vista. Nonostante gli dessi da mangiare non aveva perso le abitudini di aggirarsi fra i cassonetti della spazzatura.

Cosa ricorda del giorno dell'avvelenamento?

Non potrò mai dimenticare quel maledetto giorno. Era il 28 Agosto e Black fa la sua solita passeggiata; il fiuto lo inganna, un piatto prelibato preparato vigliaccamente “APPOSTA” lo attrae; al suo interno, però, si nasconde l’inganno, che da lì a poco gli soffierà via la vita per sempre, c'è del veleno. Il cane ingerisce il suo pranzetto ed incomincia a tremare, a stare male. Mi accorgo dei malori e lo porto dal veterinario che gli presta immediatamente le prime cure.

Dopo due intensi giorni di agonia …sopraggiunge la morte e Black non c’è la fa ci abbandona.

Pensa ci fosse qualcuno che potesse avere qualche problema con lei o con Black?

Una cosa è certa Black non doveva morire così. Se l'ignoto attentatore aveva degli assurdi motivi contro il povero cane oppure contro di me, poveva dirlo (visto che il cane era ufficialmente adottato dal sottoscritto) oppure rivolgersi alle autorità competenti, invece di fare il giustiziere del......»

Black era un cane buono ed aveva trovato una famiglia che disgraziatamente gli è stata privata.

Un invito a riflettere !!!

Ah.... approposito dalla redazione di "Oggimedia" : ...VERGOGNA VIGLIACCO...

                  Maria Narciso

 

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